sabato 31 dicembre 2016

Premiato bufalificio Casaleggio&Grillo

Chi come Grillo invita ad informarsi sul web perché tv e stampa, asservite alla "casta", mentono agli italiani, dovrebbe a maggior ragione approvare la proposta del presidente dell' Antitrust di bonificare la rete dalle troppe bufale che la infestano. Affinché le notizie vere e certificate, o quanto meno attendibili, sfuggano agli utenti perché sommerse da quelle false.
Invece, spalleggiato dal Fatto, ha subito strillato alla censura, al bavaglio ecc. ecc.
La tipica reazione di chi sa di avere in materia di bufale la coscienza sporca.
Basta leggere alcuni siti della Casaleggio per appurarlo. TzeTze ad esempio, che vanta più di un milione di seguaci.
Ecco qua sotto una delle tanfe bufale del sito. Sembra che i bisnonni di Renzi e della Simoni fossero cugini di primo grado. Quindi la parentela tra Elisa e Matteo è di ottavo grado. Perciò definirli cugini è una bufala dato che la legge italiana considera la parentela solo fino al sesto grado.

 

venerdì 30 dicembre 2016

Quando Dibba si fece una spremuta di umanità...

I DIARI DI DIBBA
Le migliori frasi (vere) dal libro di Di Battista. Sembra di riascoltare il Verdone del film Borotalco "...e cosi un giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana..."







giovedì 29 dicembre 2016

Abolire del tutto i voucher sarebbe un errore

Poiché delle tre richieste referendarie presentate dalla Cgil, sul Jobs act, l' art. 18 e i voucher, quasi sicuramente la Consulta accoglierà solo l' ultima, ritengo opportuno ricordare quando e da chi fu introdotta questa forma di pagamento.

2003: i voucher nascono con il governo Berlusconi. L'obiettivo era quello di far emergere dal nero le prestazioni saltuarie ed occasionali. Lo strumento era limitato a determinati comparti di attività.
2012; con il governo Monti, legge Fornero, arriva la vera liberalizzazione dei buoni lavoro che amplia questa forma di pagamento a tutti i settori produttivi.
2013 governo Letta e legge Giovannini: si elimina il riferimento alla natura meramente occasionale delle prestazioni di lavoro accessorio.
2015/2016 governo Renzi: una prima limitazione dell'uso dei voucher li esclude per gli appalti.
Con il correttivo (in vigore da novembre/dicembre 2016) è stata introdotta anche la piena tracciabilità (ad esclusione dei voucher richieste dalle famiglie per lavori di casa) per evitare gli abusi.

Ora la Cgil vorrebbe abolire del tutto i voucher. Che se hanno avuto il grave difetto di produrre molti abusi, hanno anche il merito di aver fatto emergere molto lavoro sommerso.
Non si capisce però come mai quel sindacato, e tante altre forze dell' accozzaglia del No, non abbiano mosso un dito quando la liberalizzazione dei voucher veniva decisa dai governi precedenti, mentre se la prendono con quelli di Renzi e Gentiloni che stanno lavorando per frenare gli abusi, senza eliminare gli effetti positivi dell'emersione dal nero.

martedì 27 dicembre 2016

Il vescovo di Sulmona ha toppato

Al Fatto Quotidiano avranno fatto salti di gioia nell' udire il vescovo di Sulmona, nella sua omelia al funerale di Fabrizia Di Lorenzo morta a Berlino, lamentare che la giovane avesse dovuto lasciare la terra in cui era nata, per cercare lavoro all' estero.
Infatti si sono subito affrettati a definire l' omelia uno schiaffo dato al ministro Poletti.

Le parole di Poletti sui giovani che emigrano sono inescusabili, ma è difficile immaginare che chi come Fabrizia si era laureata a Bologna in relazioni internazionali e diplomatiche e aveva conseguito un master in tedesco per la comunicazione economica alla Cattolica di Milano, ambisse a trovare un' occupazione nella sua città natale. Primo comune abruzzese per qualità della vita, ma povero di industrie se si eccettuano mobilifici e fabbriche di confetti.

I piagnistei sui giovani che "scappano" all' estero hanno stufato. Quasi mai è la mancanza di lavoro a spingerli, piuttosto la voglia di accrescersi culturalmente, di impare le lingue, di vedere il mondo. Dovrebbe farlo anche quel 33% di giovani tra i 20 e i 34 anni, che non studia e non lavora. E poi è pur vero che la Costituzione dice che il lavoro è un diritto, ma non specifica che debba esser per forza sotto casa.

sabato 24 dicembre 2016

Auguri di Buone Feste a tutti!

Quanno nascette Ninno è un canto natalizio in napoletano, scritto nel 700 da sant' Alfonso Maria de' Liguori. Da questo canto deriva Tu scendi dalle stelle. Eccolo cantato dalla Nuova compagnia di canto popolare.

giovedì 22 dicembre 2016

Promessa mantenuta, finita dopo mezzo secolo la Salerno-Reggio

Fu nel luglio scorso che Renzi promise, ai corrispondenti della stampa estera, molti dei quali non riuscirono a trattenere risolini sarcastici, che per metà dicembre la Salerno- Reggio sarebbe stata completata e aperta al traffico per tutta la sua lunghezza. Ebbene, ieri si è chiuso l' ultimo cantiere, la promessa è stata mantenuta.

SALERNO-REGGIO CALABRIA

mercoledì 21 dicembre 2016

Risparmi famiglie italiane aumentati di 34 mld. in un anno

Se il governo non dà soldi alle banche in difficoltà, è un aguzzino che manda i risparmiatori sul lastrico. Se invece accantona 20 mld. di soldi pubblici per aiutare, in futuro, qualche banca in crisi, allora lo si accusa di pensare solo a salvare gli amici banchieri senza far nulla per i risparmiatori.
I 5S ancora non hanno capito che i clienti delle banche, i risparmiatori, si salvano salvando le banche stesse.

E se poi proprio vogliamo sapere cos' ha fatto Renzi per i risparmiatori, siano essi clienti delle banche, delle poste o quant' altro, ci basterà guardare la tabella elaborata dal Centro studi Unimpresa, su dati di Bankitalia. Cosi scopriremo che in 12 mesi, ago2015-ago2016, le riserve delle famiglie italiane sono aumentate di quasi 34 mld. di euro. Grazie Matteo, grazie Piercarlo


 

martedì 20 dicembre 2016

Ora Travaglio chieda scusa alla Boschi

Essendo il Jobs act una legge di natura fiscale, la Consulta non potrà far altro che respingere la richiesta di referendum per abrogarlo, avanzata dalla Cgil. Se poi ci aggiungiamo che oltre a reintrodurre l' art. 18 se ne richiede l' applicazione alle imprese con più di 5 dipendenti (erano 15), la bocciatura è certa. Perché a quel punto da abrogativo il referendum diverrebbe propositivo.
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Tra i 22 manager accusati di bancarotta per il caso BancaEtruria, il padre della Boschi non c' è. Attendiamo le scuse di Travaglio alla ministra (che non verranno).
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Sempre pronti ad accusare questo e i precedenti governi di aver consentito agli stranieri di fare shopping di aziende italiane, oggi i 5S diffidano l' esecutivo dal prendere le parti di Mediaset nella sua lotta per non finire in mani francesi.

BANCA ETRURIA

lunedì 19 dicembre 2016

Miserie e nobiltà piddine

Prima miseria. Alessandra Moretti prima annuncia di non poter partecipare, causa febbre, all' Assemblea regionale veneta, convocata per discutere la legge di stabilità, poi parte per un viaggio in India.

Seconda miseria. Assemblea del PD ieri a Roma. Giachetti insulta Speranza dandogli della faccia da culo. Poi corregge in faccia di bronzo. Mi vien da dire xe pèso el tacòn del buso.

Prima nobiltà. L' autocritica seria e severa di Renzi sulla sconfitta al referendum.

Seconda nobiltà. Le lacrime della Serracchiani per gli insulti rivoltegli sul piano personale, ben oltre la decenza, con impudicizia, con sistematica oscenità, da parte dell' opposizione nel consiglio regionale del Friuli.

sabato 17 dicembre 2016

Ora per Virginia è davvero finita...

Ultim' ora, è arrivata la scomunica del Vaticano. Ora per Virginia è davvero finita.
 




Chiuso uno dei più noti bufalifici della rete

Grande notizia! Il blog liberogiornale.com costretto a chiudere. Era il più noto dei tanti bufalifici che infestano la Rete, ma le cui notizie venivano prese per vere e condivise da migliaia di webeti. E poiché il server bulgaro che utilizzava è sparito, forse presto chiuderanno altri siti truffa tipo notiziea5stelle il fatto quotidaino e rai24news.
Ecco una delle tante notizie-truffa pubblicate recentemente, questa è del "fattoquotidaino" (sic)

venerdì 16 dicembre 2016

Quando la Raggi disse ai suoi consiglieri...

Quando la Raggi disse ai suoi consiglieri "Accettate Marra o tutti a casa, perché se lui va via io mi dimetto"
Ben detto Virginia, noi ora aspettiamo fiduciosi...

Next Quotidiano

giovedì 15 dicembre 2016

L' alleanza tra furbi ed imbecilli

<<Quando imbecilli e furbi si alleano bisogna stare in guardia, perché il fascismo è alle porte>>

La vile aggressione perpetrata da quattro imbecilli dei "forconi" contro un ex-parlamentare, mi ha fatto tornare alla mente quelle parole di Leonardo Sciascia.
Appurato che gli imbecilli sono i forconi, chi mai saranno i furbi?
Domanda retorica perché lo so benissimo, ma poiché sono persona discreta tacerò il nome dei furbi peccatori elencando solo alcuni dei loro numerosissimi peccati.
"Processeremo i politici in piazza"
"Al Qaeda bombardi Roma e il parlamento"
"E' un parlamento di mafiosi"
"Partiti minori? Feccia da spazzare via"

Chiacchiere da ballatoio

Dopo i 368 voti di fiducia della Camera, anche il Senato ha accordato la fiducia al governo Gentiloni con 169 voti.
Ora, come i vincitori del No insegnano, a noi che volevamo distruggerla, la Costituzione prescrive che un governo debba durare finché avrà la maggioranza in entrambe le camere.
Il resto sono chiacchiere da ballatoio.

mercoledì 14 dicembre 2016

Lasciate in pace il popolo

"Il popolo vuole andare al voto" "Avete tradito la volontà popolare" "Il popolo vi caccerà"
 
E altre idiozie del genere di cui sono piene le pagine dei partiti di opposizione. Ora mi chiedo, ma quando mai il popolo tutto ha nominato le opposizioni uniche ed esclusive rappresentanti della sua volontà?
Quel 60% del no al referendum non rappresenta la maggioranza del popolo e nemmeno quella degli aventi diritto al voto, ma solo quella dei votanti effettivi.
E allora le opposizioni si limitino a parlare in nome dei loro elettori e lascino in pace il popolo.

martedì 13 dicembre 2016

E' finalmente uscito il trailer del cinepanettone di Dibba!

Ecco a voi il trailer del cinepanettone di Dibba, prossimamente sui vostri schermi. Quelli di De Sica e Boldi gli fanno un baffo:
«IO VOGLIO CHE I CITTADINI DEVONO VOTARE».

lunedì 12 dicembre 2016

"...che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione"

Non c' è nulla da fare quel benedetto art. 1 della Costituzione proprio non ce la fanno a leggerlo fino in fondo. Si fermano sempre alla parola "popolo": la sovranità appartiene al popolo. Punto. L' ha fatto anche Grillo oggi. La frase conclusiva <<che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione>> la ignorano. Probabilmente perché la Costituzione non l' hanno mai letta, nonostante se ne facciano, a sproposito, paladini.

Che significa quindi quella frase finale?
Significa, tra le altre cose, che la sovranità del popolo ha dei limiti e uno di questi è rappresentato dalla volontà del parlamento. Il quale non può esser sciolto quando dispone di una maggioranza.

Nemmeno se la supposta maggioranza del popolo, lo chiede a gran voce. Visto che si vantano di averla salvata, la leggessero una buona volta la nostra Carta fondante.

domenica 11 dicembre 2016

Ma il vitalizio lo percepiranno anche i 5 Stelle

Due o tre cose che sarebbe meglio gli elettori grillini sapessero, onde risparmiarsi inutili arrabbiature.

1) Sembra proprio che MPS dovrà essere salvata con soldi pubblici. La novità è che anche Grillo è d' accordo. Quindi per favore astenersi dalle solite accuse al governo amico dei banchieri.

2) Dubito che Renzi accetterà un reincarico, in caso contrario sappiate che anche i 5 Stelle sono favorevoli. Anzi, vogliono proprio lui e nessun altro.

3) Se politicamente sarebbe opportuno andare ad elezioni anticipate, non meravigliamoci se Mattarella, in vista anche dei numerosi impegni internazionali che attendono l' Italia nel 2017, chiedesse al nuovo PdC e al nuovo governo di portare a termine la legislatura. La costituzione lo permette, perché la maggioranza in parlamento c' è ed è abbastanza compatta. Lo dimostrano i 170 voti di fiducia dati dal Senato alla legge di stabilità.

4) Me ne sovviene una quarta. Finiamola con la polemica sui vitalizi, perché non si tratta altro che di pensioni. Perciò sarebbe meglio chiamarle cosi. La pensione dei parlamentari viene calcolata col metodo contributivo, come per tutti gli altri italiani e come tutti la otterranno al raggiungimento dell' età prevista dalla legge. Particolare importante: i 5Stelle non vi hanno affatto rinunciato, anche loro la percepiranno.

giovedì 8 dicembre 2016

Un bel rebus per Mattarella

Secondo tutti i commentatori politici, tre sono le opzioni di cui dispone Mattarella: il reincarico a Renzi, quella di un governo del solo PD guidato da un altro PdC e quella di un governo istituzionale con tutti i partiti dentro.
Scartata la prima perché Renzi non accetterà mai, rimangono le altre due. Ma le opposizioni chiedono un governo retto dal solo PD e rifiutano di entrare a far parte di un governissimo. Sopratutto perché un simile esecutivo dovrebbe passare prima dalle camere onde ottenere la fiducia. Avuta quella, sarebbe poi molto difficile mandarlo a casa prima del 2018.

Resta il governo monocolore con un altro PdC
Ma quest' opzione non piace a Renzi, anche se è la sola che potrebbe condurci al più presto a nuove elezioni. Non gli piace perché sa bene che nei 3-4 mesi occorrenti, le opposizioni e la stampa loro amica metterebbero sulla graticola il governo accusandolo di tergiversare, di inventarsi trucchetti e sotterfugi per rimandare la data delle elezioni. Il tutto allo scopo di far arrivare il PD al giorno delle elezioni, gravato dalle accuse più fantasiose e inverosimili, pronto per essere fatto a pezzi dall' elettorato.
E sapendo di quale pasta sono fatte le opposizioni e i gazzettieri che le sostengono, non mi sento di dargli torto.
E' un bel rebus per Mattarella. Speriamo riesca a scioglierlo con l' usuale saggezza.




lunedì 5 dicembre 2016

L' esultanza dei senatori salvati dal popolo sovrano.

Cari amici del si, l' amarezza per la sconfitta non ci esime dal rispettare chi al fine di combattere l' establishment, ha salvato la poltrona a 215 senatori.
Ecco qua sotto l' esultanza dei senatori salvati dal popolo sovrano.




Elettori del no battono Poteri Forti 60-40

Che la loro riforma Renzi e la Boschi l' avessero scritta sotto dettatura dei Poteri Forti, gli astuti elettori del NO l' avevano compreso fin da subito.

A chi altro infatti, se non alla sola J.P. Morgan, poteva convenire che il referendum propositivo fosse introdotto nella nostra costituzione?
E a chi faceva comodo, se non alla Troika, che gli italiani non tornassero più a eleggere 110 presidenti di provincia e una pletora di consiglieri?
E chi se non la lobby dei banchieri sperava che l' obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare fosse sancito dalla costituzione, per poter cosi continuare a fare i suoi loschi affari?
Per non parlare della brutta aria che certo oggi si respirerà tra gli avidi burocrati di Brussel, i soli a vedere di buon occhio che l' Italia risparmiasse qualche decina di milioni grazie alla riduzione del numero dei senatori.

Fortunatamente gli astuti elettori del NO hanno subito capito quali oscure manovre, quali turpi interessi dei Poteri Forti si celavano dietro la riforma, e astutamente l' hanno bocciata.

Scuse ai lettori del blog

Mi scuso con i lettori per aver inavvertitamente cancellato due post dal blog. Ier sera dopo la vittoria del no ero fuori di testa, e non mi rendevo conto di quel che stavo facendo.
Purtroppo i post sono irrecuperabili, scusate ancora.

giovedì 1 dicembre 2016

Per coloro che continuano a cianciare di parlamento illegittimo...

... trascrivo parte delle motivazioni della Consulta alla bocciatura del porcellum.

<<ESSA (la sentenza ndr.) NON TOCCA IN ALCUN MODO GLI ATTI POSTI IN ESSERE IN CONSEGUENZA DI QUANTO STABILITO DURANTE IL VIGORE DELLE NORME ANNULLATE, COMPRESI GLI ESITI DELLE ELEZIONI E GLI ATTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO ELETTO (...) DEL PARI NON SONO RIGUARDATI GLI ATTI CHE LE CAMERE ADOTTERANNO PRIMA CHE SI SVOLGANO NUOVE CONSULTAZIONI ELETTORALI>>

Traduzione per chi non avendo cervello, voterà di pancia: non solo la bocciatura non riguarda l'esito delle elezioni e gli atti adottati dal parlamento eletto (elezione dei presidenti delle Camere,delle Commissioni ecc.), ma nemmeno gli atti (leggi) che le Camere adotteranno prima di nuove elezioni. Sintetizzando: la legge elettorale è incostituzionale, ma il parlamento è legittimo.

Sentenza

mercoledì 30 novembre 2016

L' inchiesta di Buzzfeed sul M5S e internet

Clickbaiting, complottismo e putinismo: il partito di Grillo è la principale fonte di disinformazione in Italia, secondo un' inchiesta giornalistica. E molte sue notizie false arrivano direttamente dalla propaganda russa. Come quella diffusa dal sito Sputnik, controllato dal governo russo, che gli USA sarebbero i finanziatori del traffico di migranti verso l' Italia, subito ripresa da TzeTze sito legato al M5S.
 
 

martedì 29 novembre 2016

Raggi "c' è una deriva autoritaria in atto"

LA MERAVIGLIOSA SINDACA RAGGI, che tante soddisfazioni dà al suo Capo, come ha confessato lui stesso, ha ieri denunciato l' esistenza di una deriva autoritaria "in atto".
Se la deriva è "in atto", ancor prima di una improbabile ma sempre possibile vittoria del SI, mi son detto che sicuramente Virgy non stava parlando dell' Italia.

E allora mi è venuta in mente l' Inghilterra.
Perché?
1) Perché gli inglesi non hanno una costituzione.
2) Non hanno un CSM.
3) Non hanno l' istituto del referendum abrogativo.
4) La Regina è figura poco più che simbolica, non ha certo i poteri dei nostri PdR.
5) I seggi alla camera dei Lords, il loro senato, sono assegnati una metà per via ereditaria, l' altra metà è fatta di nominati.
6) Il sistema elettorale maggioritario, non prevede una soglia minima per accedere al premio di maggioranza. Cameron vinse le elezioni con un mero 37% dei voti.
7) Il premier inglese ha i poteri di scegliere e licenziare i ministri e quello di nominare i vertici amministrativi dei Ministeri e delle Forze Armate.
8) Infine, e se non bastasse, il Premier inglese ricopre anche la carica di Primo lord del Tesoro. Carica che gli dà il diritto di stabilire i compensi dei ministri di Stato.

Si, dopo aver riflettuto sono giunto alla conclusione che la Raggi aveva in mente l' Inghilterra quando ha parlato di deriva autoritaria. Perché anche in caso di una vittoria del SI, il nostro Pres. del Consiglio non avrà mai i poteri di quello britannico e la metà dei seggi del nostro senato non sarà assegnata per via ereditaria. E noi una costituzione, un Csm e il referendum abrogativo li abbiamo e li avremo anche se vince il SI.

lunedì 28 novembre 2016

Renzi e Boschi usano i malati di cancro, diabete e epatite C!

RENZI USA I MALATI DI EPATITE C
USANO PURE I BIMBI DIABETICI
LA RAI E LA BOSCHI ARRUOLANO PERSINO I MALATI DI CANCRO.

Ecco qua sopra tre titoloni apparsi sulla prima pagina del Fatto negli ultimi giorni. A cosa sono riferiti?
E' successo che in recenti dichiarazioni pubbliche, Renzi e la Boschi abbiano detto che con la riforma non accadrà più che alcune regioni garantiscano buoni livelli di cure e altre no. Perché tornando la tutela della salute in capo al governo, tutte le regioni dovranno assicurare gli stessi identici livelli di assistenza.


Non serve la riforma strillano al Fatto, c' è gia l' art. 120 della costituzione a stabilire che il Governo possa sostituirsi alle Regioni per tutelare i livelli essenziali in merito ai diritti civili e sociali.
Vero, ma i diritti sanitari il 120 non li menziona. E a ragion veduta. Perché ne parla l' attuale art. 117, laddove prescrive che la tutela della salute spetti alle Regioni. Quindi la riforma serve eccome.

Se invece vincesse il no, un domani un qualsiasi governo non potrebbe reintrodurre le vaccinazioni obbligatorie per i bimbi. E se lo facesse, basterebbe il ricorso alla Consulta di una sola per stoppare tutto. Come è accaduto alla riforma Madia.

sabato 26 novembre 2016

Ecco perché bisogna votare si alla riforma

La regione Veneto ha fatto ricorso alla Consulta contro la parte della riforma Madia che riguarda i dirigenti della P.A., e la Corte le ha dato ragione sostenendo che per procedere con la riforma il parere della conferenza Stato-regioni non basta, serve un accordo. Capito adesso perché bisogna votare si il 4 dicembre? Perché poter riformare la dirigenza pubblica solo se tutte le 21 regioni sono d' accordo, è una follia. Riformando il Titolo V invece molte competenze torneranno allo Stato e l' anarchia finirà.

venerdì 25 novembre 2016

Su quella lista mancano i nomi di Grillo e Salvini

Oggi è la Giornata mondiale della violenza contro le donne. Nei primi 10 mesi dell' anno sono state ben 116 le donne uccise dai loro compagni o parenti in Italia. Una ogni 3 giorni. Oltre alla violenza fisica esiste però anche quella verbale. Lo sa bene la presidente della Camera che ha deciso di pubblicare sulla sua pagina gli insulti sessisti che le vengono quotidianamente rivolti. E lo ha fatto non cancellando i nomi degli autori. Su quella lista mancano però due nomi importanti, uno quello di Grillo che sul suo blog chiese ai lettori cos' avrebbero fatto alla Boldrini se si fossero trovati soli con lei in auto. L' altro quello di Salvini che defini una bambola gonfiabile la presidente della Camera.

mercoledì 23 novembre 2016

Unico partito, il M5S vota contro la vaccinazione obbligatoria

Se un bambino che va all' asilo non è vaccinato perché i genitori sono contrari alla pratica si becca la pertosse, potrà essere vaccinato in un secondo tempo e il problema sarà eliminato. Se però nel frattempo ha infettato il suo amichetto che non può essere vaccinato perché immunodepresso, ebbene quello correrà grossi rischi.
Chi non vaccina i figli mette a rischio anche la salute di quelli degli altri. Ed è per questo che ieri la regione Emilia- Romagna, prima in Italia, ha introdotto l' obbligo della vaccinazione per tutti i bambini da 0 a 3 anni che frequentano gli asili nido. A favore ha votato naturalmente la giunta piddina mentre i partiti dell' opposizione si sono astenuti. Uno solo ha votato contro. Indovinate quale.

LA STAMPA

martedì 22 novembre 2016

Contrari alla riforma terrorizzano i cittadini

Gira sul web un manifesto dal vago sapore terroristico, secondo il quale con il SI alla riforma l' Italia sarà obbligata ad eseguire gli ordini di Brussel.
E a dimostrazione della veridicità dell' assunto, si cita l' incipit del nuovo art. 117. Eccolo:
<<La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento della UE e dagli obblighi internazionali.>>

Leggiamo ora l' inizio del VIGENTE art. 117
<<La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.>>


Praticamente identico, infatti per "vincoli comunitari" si intendono quelli della UE. Nulla di nuovo, perché già oggi governo e parlamento legiferano tenendo conto dell' ordinamento comunitario. E la stessa cosa fanno tutti gli stati aderenti alla UE, non solo il nostro. Non sanno più cosa inventarsi per denigrare la riforma.

lunedì 21 novembre 2016

I nostri soldi!

Fa bene Renzi a cercare di rendersi più simpatico agli elettori del Cdx, o almeno a una parte di essi, inducendoli cosi a votare si alla riforma.
E come si attraggono gli elettori di cdx?
Parlando di soldi, ovvio. Anzi, dei "nostri" soldi. Perché una delle espressioni favorite dai destro-leghisti e dai loro gazzettieri, è appunto "i nostri soldi". Quante volte abbiamo udito o letto frasi quali "Usano i nostri soldi per salvare le banche-clandestini alloggiati in hotel di lusso coi nostri soldi- daranno le pensioni ai gay coi nostri soldi" ?
Non che a noi sinistri non interessi come venga usato il denaro pubblico, ma certe oscenità ce le risparmiamo.

Ecco perché sono certo che nella sua polemica con la UE, Renzi l' abbia fatto apposta a dire "Usano i nostri soldi per costruire muri". Sicuramente molti elettori del fu Pdl, ancora indecisi su come votare al referendum, avranno drizzato le orecchie. E chissà che non sia proprio questa l' arma vincente per spingere gli indecisi della destra a votare si, quella di lisciarli in una delle cose a cui tengono maggiormente: il loro portafogli.

venerdì 18 novembre 2016

Niente paura amici del SI

In caso di vittoria del no faremo un bel governo delle larghe intese assieme al puttaniere di Arcore e al patriota Verdini. Alla facciaccia dei grillini, convinti che cacciando Renzi andranno al governo loro.

giovedì 17 novembre 2016

Qualcuno informi Fassina, Bernini e Lezzi dell' esistenza dei decreti attuativi

Ieri sera a Porta a Porta i contrari alla riforma Fassina e Bernini, dubitavano che il senato verrà eletto dai cittadini, giacché la formula contenuta nella riforma <<in conformità alle scelte dei cittadini>> secondo loro è troppo vaga.
Diversi giorni fa invece la grillina Lezzi ammetteva che il referendum propositivo era una cosa utile, però la riforma non spiegava né il quando né sopratutto il come quel tipo di referendum si sarebbe dovuto svolgere.

Ho l' impressione che né i due di Porta a Porta né la Lezzi, sappiano dell' esistenza dei decreti attuativi. Sono decreti emanati dai governi e servono a scrivere i dettagli che le leggi non specificano. Ed è quello lo strumento a cui si farà ricorso, per precisare nei minimi particolari il come e il quando dell' elezione dei senatori e dei referendum propositivi. Scriverlo in costituzione non era possibile, a meno di farla diventare identica per lunghezza alla Enciclopedia Britannica.

mercoledì 16 novembre 2016

Silvio ne fa fuori un altro

Silvio ne fa fuori un altro. Dopo Tremonti, Formigoni, Alfano, Toti, Gelmini, anche l' ultimo dei suoi presunti successori alla guida di Forza Italia, Parisi, è stato archiviato dal vecchio leader che solo pochi giorni fa lo aveva nominato suo erede politico.
Papi è fatto cosi, prima li illude facendogli intravedere la stanza dei bottoni e quando quelli sono ormai certi di avercela fatta, dice di averci ripensato. Cattivone.
P.S. Leggo ora che Libero di oggi titola "Silvio ne fa fuori un altro"
Giuro che non l' ho ricopiato, il post l' ho scritto prima di leggere il quotidiano. Semplice coincidenza.

martedì 15 novembre 2016

Il Fatto rispolvera vecchie patacche sui brogli, già sputtanate a suo tempo

Poiché fare sondaggi su come voteranno al referendum gli italiani all' estero è impossibile, al Fatto Quotidiano hanno pensato bene di rispolverare un paio di patacche su presunti brogli in Argentina e Australia alle elezioni del 2006, già sputtanate pochi mesi dopo quella data.
Il motivo della mossa è chiaro: con il loro voto gli italiani all' estero nel 2013 ribaltarono il risultato a favore del M5S, consentendo al PD di diventare il partito più votato. Quindi urgeva delegittimare il voto di quei nostri connazionali, visto mai che risultino decisivi a favore del si.

Sia i supposti brogli argentini che quelli australiani, furono denunciati da due candidati del Csx contro altrettanti candidati della stessa coalizione. Quindi, se veri, la coalizione avversa non fu in alcun modo danneggiata. Il Giornale promise di pubblicare di li a poco un video che provava i brogli in SudAmerica, ma ancora lo stiamo aspettando.
Per quelli australiani invece un video usci, ma si rivelò la prova provata che si trattava di una bufala. Perché le schede che una mano anonima stava votando, erano chiaramente delle fotocopie non quelle originali.

Travaglio e soci hanno una fifa matta che la riforma venga approvata, ecco perché le stanno provando tutte. Fino al punto di spacciare per buone vecchie patacche.


lunedì 14 novembre 2016

Ma perché Salvini continua ad abbaiare?

Salvini sa bene che in caso di vittoria del no con probabili dimissioni di Renzi, difficilmente si andrà ad elezioni anticipate. Per farlo occorrerebbe che la maggioranza si sfaldasse, ma non avverrà. Perché il partito di maggioranza relativa, il PD, metterà qualcun altro al posto di Matteo e la legislatura proseguirà fino al 2018. E se la maggioranza darà segni di cedimento, tutto quel che dovrà fare il sostituto di Renzi è di non mettere la fiducia su alcuna legge.
E allora se Salvini sa tutto questo perché abbaia? Perché vuole avere la possibilità di accusare gli intellettuali di sinistra, i radical chic, i seguaci del politicamente corretto, i giornaloni, i banchieri e gli industriali (i favorevoli al SI in altre parole) di essere lontani dal vero sentire del popolo.
Che secondo lui sarebbe quello di calpestare le istituzioni democratiche, per consentirgli di posare le chiappe sulla poltrona di Primo ministro.

sabato 12 novembre 2016

Un giorno o l' altro dovremo pur ringraziarli sti grillini

Perché assieme ai loro fiancheggiatori sulla carta stampata, sono una fonte inesauribile di gaffes esilaranti.
Dalla Taverna che parla di complotti per far vincere i grillini a Roma a Di Battista che afferma la costituzione fu votata a suffragio universale, passando per Grillo il quale vorrebbe far pagare l' affitto ai Musei Vaticani perché, dice, sono del Comune (in realtà non sono nemmeno su suolo italiano).
Finendo poi con quelli del Fatto, secondo i quali non esponendo la bandiera UE durante un suo intervento da palazzo Chigi ma solo quella italiana, Renzi non avrebbe rispettato gli articoli 6 e 7 del Decreto del PdR del 7/4/2000, che disciplinano l’ esposizione delle bandiere all’interno degli uffici pubblici.
Peccato però che Palazzo Chigi non sia un ufficio pubblico.

giovedì 10 novembre 2016

I destri nostrani si ricordino di Sarkozy

Gli urrà dei destri nostrani alla vittoria di Trump, mi ricordano tanto gli evviva con cui salutarono l' elezione di Sarkozy alla presidenza francese, conditi con pernacchie all' indirizzo di noi che invece avevamo tifato per la socialista Segolène Royal.
Poi però ci fu il sorrisetto di Sarkozy e della Merkel all' indirizzo di Berlusconi al vertice di Nizza, e da allora l' ex presidente francese divenne da idolo la bestia nera dei destri italiani.
Ecco, auguro ai berlusconiani di casa nostra di non rivivere la stessa esperienza di allora.

Quelli che si bastano da soli

Nell' una e l' altra sponda dell' Atlantico, crescono quelli convinti di bastarsi da soli: gli isolazionisti. Sono uomini e partiti politici, popoli, nazioni intere.
Trump è uno di quelli, vuole chiudere le frontiere, cacciare gli immigrati, rescindere i trattati commerciali internazionali, uscire dal Wto e dal Nafta. Ma lui è a capo della superpotenza mondiale quindi se lo può permettere perché il tenore di vita dei suoi connazionali non ne risentira più di tanto.

Chi fa un po ridere sono invece gli isolazionisti europei, quelli che vogliono lasciare l' euro per tornare alle valute nazionali di un tempo, quelli che dicono di non aver bisogno degli immigrati, quelli che vogliono uscire dalla UE o dallo Stato in cui vivono per formarne uno più piccolo al suo interno, quelli che dicono "non ci alleiamo con nessuno" ecc. ecc. Tutti convinti di bastarsi da soli, di non aver bisogno dell' aiuto di altri per prosperare o ottenere i loro obiettivi politici.

Fanno ridere perché non facendo parte di una grande potenza, ma degli stati e staterelli d' Europa, se riuscissero nei loro intenti porterebbero alla rovina non solo loro, ma anche i loro paesi. Perché l' isolazionismo porta al nazionalismo e dopo essere usciti dalla UE, il loro comune nemico, i nazionalisti europei andranno in cerca di nuovi avversari. E chi se non i nazionalisti del paese confinante? Tutte cose che abbiamo già vissuto nel secolo scorso e che hanno portato solo lutti e distruzione.

mercoledì 9 novembre 2016

Guns&God...and Gays

Pur non risultando decisivi, anche stavolta il gruppo di Stati del midwest americano ha votato a destra. Formano la cosiddetta Bible belt, la striscia della Bibbia, abitata in gran parte da razzisti, fondamentalisti religiosi e omofobi. Molti di loro non mandano nemmeno i figli a scuola ritenendo che tutto quello che un ragazzo deve imparare sta scritto nella Bibbia. Gente ignorante (nel senso che non sa), sempre armata fino ai denti perché timorosa di tutto, facilmente influenzata e manipolata da uno stuolo di predicatori televisivi, fanatici ed integralisti. Sono l' America peggiore. La loro visione degli USA è pressapoco questa.

Come volevasi dimostrare, ecco qua sotto il primo commento in alto sulla pagina FB di Trump. Questa dev' essere un' abitante della Bible belt di cui ho parlato sopra

 

Mala tempora currunt.

Da Orban a Farage, da Wilders alla Le Pen alla tedesca Petry, neofascisti europei in festa per la vittoria di Trump. E Grillo che dice? Dice che Trump è come i 5 Stelle.
Mala tempora currunt.

lunedì 7 novembre 2016

Noi siamo democratici, ci meniamo in diretta streaming...

Ai tempi del vecchio PCI, quando Berta filava, i dirigenti si riunivano nelle segrete stanze per darsele di santa ragione, per poi, il giorno dopo, presentarsi uniti alla stampa vantando una "totale identità di vedute" tra loro.
Lo chiamavano, con un ossimoro, centralismo democratico.
Oggi i nostri dirigenti continuano a darsele di santa ragione, ma in diretta streaming. Lo considero un grande passo avanti. Noi siamo democratici e non avendo nulla da nascondere, ci mostriamo ai cittadini per quello che siamo, coi nostri pregi e difetti. E' qualcosa di cui vantarsi e andar fieri. Non come Forza Italia che in 22 anni di vita non ha mai fatto un vero congresso, o come i pentastellati che quando devono litigare si rinchiudono in qualche saletta di Montecitorio, alla faccia della strombazzata trasparenza.

Bello, bello il nostro partito, il primo e finora unico ad aver introdotto le primarie non solo per le elezioni del segretario, ma anche per i candidati sindaci e presidenti di regione,  il primo ad aver pubblicato i bilanci on line e che anche questa volta saprà superare la crisi e restare unito. Ci riuscirà perché, come recita l' art. 7 dello Statuto << Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica>>

Cosa vuole di più la sx Dem, una libbra della carne di Renzi?

Bersani: "L' accordo è insufficente, occorrerebbe un passaggio parlamentare" Speranza: "L' accordo è fumoso"

Che scoperta! Certo che è insufficiente, certo che servirebbe un passaggio parlamentare. Ma alla Camera da chi ce lo facciamo approvare visto che le opposizioni non vogliono sentir parlare di modifiche all' Italicum prima del 4 dicembre? Dai verdiniani, cosi poi Bersani e Speranza diranno che non vale perché l' hanno votato anche quelli?
L' accordo non è per niente fumoso: premio di maggioranza ridotto e dato non alla lista ma alla coalizione, collegi anziché circoscrizioni e senatori eletti con le modalità proposte a suo tempo da Chiti e Fornaro, due senatori della sinistra Dem. Il tutto è stato firmato oltre che da Cuperlo anche da Rosato, Zanda, Orfini e dallo stesso Premier.
Cosa vogliono di più Bersani e Speranza, la promessa di una libbra della carne di Renzi come Shylock pretendeva da Antonio nel Mercante scespiriano?

domenica 6 novembre 2016

Aiuto, Renzi non si ferma più! Arriva il jobs act per gli autonomi...

Approvato dal Senato ora passerà alla Camera. Fatto inaudito i 5 Stelle non hanno votato contro, ma si sono astenuti. Peccato che al Senato l' astensione equivalga a voto contrario.

JOBS ACT AUTONOMI

venerdì 4 novembre 2016

Più della riduzione dei senatori, sarà l' art.117 a semplificare la vita ai cittadini

I fautori del SI dovrebbero valorizzare maggiormente altri vantaggi della riforma, non solo l' abolizione del bicameralismo paritario o la riduzione dei senatori.
Che sono certo importanti, ma non semplificheranno poi di tanto la vita ai comuni cittadini. Sarà invece l' art. 117 a farlo.

E' quell' articolo che dispone come il commercio con l’estero, la tutela e sicurezza del lavoro, il turismo, l' ordinamento delle professioni, la ricerca scientifica e tecnologica, la tutela della salute, la protezione civile, il governo del territorio, le politiche sociali, la produzione il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia, la previdenza complementare e integrativa, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, debbano tornare di esclusiva competenza dello Stato. Mentre oggi sono materia concorrente tra Stato e regioni e tra regione e regione. Coi risultati che sappiamo: lungaggini burocatiche e, per i cittadini, disparità di costi e trattamenti da una regione all' altra.

Sarà l' art. 117 dunque ad influire positivamente sulla vita degli italiani. Sempre se la riforma verrà approvata.

A questo indirizzo la riforma articolo per aticolo
Riforma

mercoledì 2 novembre 2016

Soliti schizzi di vomito travaglieschi contro Renzi e Napolitano

Non è il ricorso contro il quesito referendario dell' ex presidente della Consulta Onida al Tribunale di Milano che rischia, se accolto, il rinvio a data da destinarsi del referendum, ma le trame di Renzi e Napolitano.
Lo afferma Travaglio sul suo consueto schizzo di vomito contro il Pres. del Consiglio e il Presidente emerito.
Si vabbé, sputacchia Travaglio, Renzi ha escluso ogni rinvio ma si sa quanto valgano i suoi no. Come a nulla valgono sempre secondo T. i no di Berlusconi, il quale, per ora, si è detto contrario.

Non ci sarà alcun rinvio, anche se la proposta di alcuni parlamentari piddini delle secondo file, non era affatto peregrina.
Come si può, si domandano i proponenti, creare l' auspicato clima di unità nazionale sul terremoto, quando alle porte c' è un referendum che rischia di spaccare non solo i partiti, ma anche l' Italia in due?
Tesi affatto campata in aria, come si vede. Ma che comunque non verrà accolta. Con gran dispiacere di Travaglio.

Mordono la mano che li nutre

Ecco qua sotto i Paesi che tra versamenti e prelievi al bilancio della UE rientrano tra i contributori netti, e quelli che invece incassano più di quanto versano. Le somme sono riferite al 2013. Versamenti e incassi sono bilanciati attraverso l'utilizzo di uno speciale indice che calcola la prosperità economica di ogni singolo paese. L' Ungheria, assieme ad altri Paesi dell' est, rientra tra i meno prosperi, ha perciò diritto ad essere foraggiata con diversi miliardi ogni anno.
Ma anziché non dico ringraziare la UE e noi cittadini dell' occidente europeo per il sostegno dato, ma starsene almeno zitti, magiari e polacchi accusano la UE di essere l' erede dell' Urss e rifiutano di accogliere la loro quota di profughi.
Insomma mordono la mano che li nutre.
Col senno di poi, da presidente della Commissione Prodi commise un grave errore nel voler allargare la UE a Polonia e Ungheria.
Avrebbe dovuto lasciarle fuori per altri 50 anni, o almeno finché non imparavano ad onorare i loro obblighi.
Bene ha fatto perciò il nostro governo a chiedere che i versamenti all' Ungheria vengano sospesi, finché Budapest non accetterà di accollarsi una quota di migranti.


venerdì 28 ottobre 2016

Salvini personaggio ignobile e pericoloso

Invita le Forze dell' Ordine a disobbedire, svelando cosi la sua vera natura di persona ignobile e pericolosa.

giovedì 27 ottobre 2016

Ecco qual è il vero scopo dei 5 Stelle

Oramai non dovrebbe sussistere più alcun dubbio che il vero scopo, il fine ultimo dei 5S, è quello di scardinare il sistema dei partiti nato con la Costituzione, per rimpiazzarlo con un altro dove tra cittadini e leader non vi saranno più intermediari. I partiti appunto. E se non vi saranno partiti non vi sarà nemmeno bisogno di un parlamento, almeno non di uno con le funzioni di oggi. Solo cosi, sostengono, la sovranità apparterà veramente al popolo, come vuole la Costituzione. Peccato però che dell' art. 1 citino solo la prima parte, quella che si ferma appunto alla parola popolo.

Ma che i cittadini non si scoraggino, perché i 5S hanno pronta la soluzione: la democrazia diretta, con l' ausilio di internet. Grazie alla quale potranno, standosene comodamente seduti in poltrona, votare si o no alle leggi. Naturalmente solo quelle, sulle quali il Leader si compiacerà di chiedere il loro parere. Senza più intermediari, avranno cosi l' illusione di essere loro a comandare. Mentre invece saranno solo delle marionette i cui fili sono tirati dal Grande Fratello.
E' questo il futuro che i 5S preparano per l' Italia di domani, cari amici. E quindi in guardia.


mercoledì 26 ottobre 2016

Also sprach Berlusconi

<<Se vince il No, si andrà verso nuove elezioni, con una nuova, diversa legge elettorale, espressa dagli italiani e non da giochi di palazzo e che porterà una maggioranza stabile>>

E con chi la farà zio Silvio una diversa legge elettorale, e quale legge poi?
Ultimamente si è detto favorevole al proporzionale dei 5S. Se ne capisce il motivo, rendendo obbligatorie le larghe intese è l' unica legge che gli darebbe la certezza di tornare al governo. Ma se anche tutte le opposizioni la votassero, i numeri non sarebbero comunque sufficienti a farla passare perché al PD non piace.
E allora, povero vecchio?
Allora la sua sola speranza di tornare al governo è che Renzi e la minoranza dem, indipendentemente da come andrà il referendum, modifichino l' Italicum dando il premio di maggioranza alla coalizione e non alla lista.
Questo consentirebbe al Cdx di superare i 5S al primo turno, andando poi al ballottaggio con la coalizione di Csx.

Di Battista ha ragione!

Di Battista ha ragione, il parlamento è pieno di gentaglia pericolosa. Ma non fanno parte della maggioranza, come dice lui, ma dei 5S. Sono loro ad aver assaltato tre volte i banchi del governo, ad aver fisicamente impedito agli avversari di votare e di prendere la parola, loro ad aver scatenato numerose risse, tanto che perfino Di Maio fu costretto ad espellerne alcuni. LA GENTAGLIA SONO I 5 STELLE.

IL GIORNALE 5/12/2013 Ancora una bagarre in Aula, i grillini: "Parlamento illegittimo". Dopo l' occupazione dei banchi del governo, i grillini mettono in scena una nuova protesta.

YOUMEDIA 24/1/2014 Bagarre alla Camera, Di Maio espelle deputati del M5S dall'aula

IL GIORNALE 24/1/2014 Dl Imu-Bankitalia, bagarre del M5S alla Camera                                       

IL FATTO QUOTIDIANO16/4/2014 Voto di scambio, Senato approva riforma. Bagarre in Aula: espulsi 2 senatori M5S

IL GARANTISTA 8/10/2014 Jobs Act, proteste in aula al Senato. Espulso capogruppo 5 stelle

GIORNALETTISMO 5/11/2014 Sblocca Italia: senatori 5 stelle impediscono il voto. Seduta sospesa

IL TEMPO, 24/11/2014 Jobs Act, bagarre in Aula. Espulsi due grillini, non consentono al presidente della commissione lavoro Damiano di intervenire e vengono cacciati.

SKYTG24 22/12/2014 Bagarre in aula da parte dei deputati grillini che tentano tre volte l'assalto ai banchi dell'esecutivo. Alla fine sono tredici gli onorevoli pentastellati che devono lasciare l'aula.

IL VELINO 13 /2/2015 Riforme, bagarre alla Camera tra Pd e M5S: espulsi tre grillini.

DAGOSPIA 7/5/2015 Risse durante la seduta fiume alla camera, sospesi 66 deputati quasi tutti grillini

LA REPUBBLICA 20/5/2015 Bagarre alla Camera: Boldrini espelle deputati M5s

IL GIORNALE, 2/3/2016 Rissa dei 5 Stelle alla Camera sul decreto mutui. I deputati cinque stelle impediscono al viceministro Morando di entrare in Commissione.

ECCO LA GENTAGLIA IN AZIONE



venerdì 21 ottobre 2016

Ecco perché i 5S vogliono dimezzare le indennità dei politici

Parlando seriamente, è chiaro perché il M5S voglia dimezzare le indennità parlamentari.
Quello di Grillo è un movimento di protesta. Punto.
Raccoglie i voti degli arrabbiati e lo fa nel nome della rabbia.
Quindi non ha programmi di governo. Non ha piani di sviluppo alternativi. Ha solo un piano di "odio verso la classe politica". Raccolgono cioè i voti SOLO per punire i politici così gli incazzati si sentono soddisfatti.

Poco importa se sono misure inutili per le finanze pubbliche. L'importante è fargli male. Vendicarsi.
Pensiamo al famoso discorso dell'immunità parlamentare che vogliono togliere. Nella loro sconfinata ignoranza i grillini non capiscono che è una garanzia democratica a difesa del Parlamento e soprattutto delle opposizioni. Ma loro la vogliono rimuovere solo nella speranza di vedere facilmente arrestati e umiliati i politici. Poi magari scagionati e assolti dopo regolare processo. Ma intanto umiliati e puniti dalla gogna.
Il discorso è tutto qui.

giovedì 20 ottobre 2016

Ma perché i populisti stravedono per Putin?

Tra le molte cose che li accomunano, l' ammirazione che Trump, Marine Le Pen, Salvini, Farage e i 5Stelle nutrono per Putin, non è tra le ultime. Vedono in lui l' uomo forte, il leader di polso sempre pronto a reprimere il dissenso. L' unico in grado di contrastare la supremazia degli USA. Non risulta però che lo zar russo ricambi l' ammirazione, almeno non lo dà a vedere. Sicuramente se ne compiace e sa benissimo che le picconate che i suddetti (eccetto Trump) danno alla UE in favore di un ritorno agli stati nazionali, gli tornano utili. Per una grande potenza infatti, non c' è niente di meglio dell' avere dei vicini piccoli e litigiosi, come certo saranno le nazioni europee dovesse crollare la UE, per estendere la propria influenza su di essi.
Peccato non se ne accorgano i caporioni populisti sunnominati.

mercoledì 19 ottobre 2016

Cose che a Di Battista proprio non entrano in zucca

Non c' è niente da fare, a Di Battista proprio non vuol entrare in zucca che la sentenza di incostituzionalità del porcellum, non ha valenza retroattiva. Come ha ben precisato la stessa Consulta nelle sue motivazioni.
In caso contrario, non solo l' attuale parlamento non sarebbe legittimato a legiferare, come ha detto lui ier sera a Politics, ma nemmeno quelli eletti nel 2006 e 2008 lo erano. Di conseguenza tutti i loro atti sarebbero da invalidare. Come da invalidare sarebbero le elezioni di Napolitano e Mattarella.

Altra cosa che non gli entra in zucca, è che il partito più votato alle elezioni del 2013 fu il PD e non il M5S, come da lui affermato sempre ier sera.
In quelle elezioni il M5S fu il più votato entro i confini nazionali, ma grazie al voto degli italiani all' estero, valevole quanto quello degli italiani a casa, il PD risultò il più votato.
Si parla di partiti, non coalizioni.

martedì 18 ottobre 2016

Ecco qua sotto l' ennesimo titolo farabuttesco del Fango Quotidiano.

Al Fango dovrebbero sapere che la collaborazione volontaria per il rientro dei capitali illegalmente detenuti all' estero, sarà molto diversa dallo scudo fiscale di berlusconiana memoria. Innanzitutto non si potrà mantenere l' anonimato, poi non sarà affatto un condono perché gli unici vantaggi saranno quelli di vedersi abbuonare sanzioni e interessi, ma le tasse su quei capitali esportati in nero, andranno pagate tutte. Infine le aliquote saranno due, 15 o 35%, non il misero 4% del governo Berlusconi.
Anche i mafiosi ne approfitteranno? Non credo, visto che l' impossibilità di mantere l' anonimato li esporrebbe a controlli futuri, anche se all' uopo delegassero qualche prestanome.

Ma l' affermazione dei pennivendoli agli ordini di Travaglio che l' abolizione di Equitalia è un bluff perché le tasse andranno pagate comunque, è da incorniciare e poi mettere accanto al letto. Al fine di di iniziare la giornata con una grassa risata, leggendola al risveglio.

lunedì 17 ottobre 2016

Ma che scusa s' inventeranno adesso i gerarchi pentastellati?

Ma che scusa s' inventeranno adesso i gerarchi pentastellati, per giustificare ai loro elettori il no alla finanziaria visto che prevede l'abolizione di Equitalia, uno dei cavalli di battaglia del M5S?

Ce ne vorrebbero di marchette elettorali cosi...

E come al solito i partiti di opposizione accusano la legge di Bilancio di essere solo una marchetta elettorale. Gli 80 euro del 2014 erano una mancia per le europee, stavolta per il referendum. Fosse cosi, vista la frequenza con la quale gli italiani, tra politiche, europee, amministrative, referendum, sono chiamati alle urne, ai pensionati, alle Forze dell' Ordine, alle imprese ecc. ecc. non si potrebbe mai concedere un aumento o uno sconto fiscale per tema di incorrere nell' accusa.

Dicano quello che gli pare, ma i 500 mln. per il contrasto alla povertà, i 600 per le famiglie indigenti, i 2 mld. per la Sanità, i quasi 2 per rinnovare i contratti delle Forze Armate e di quelle dell' Ordine e la riduzione di ben tre punti e mezzo dell' imposta pagata dalle imprese, erano provvedimenti necessari e non più rinviabili.
Prima piangono perché la crisi ha aumentato i poveri o perché lo sviluppo è frenato dalle alte tasse sulle imprese, poi, quando il governo prova a far qualcosa, lo accusano di elargire mance elettorali.

domenica 16 ottobre 2016

Finanziaria 2017: arrivano aumenti e/o sconti per moltissimi cittadini

NOTA BENE: LE SOMME SOTTOINDICATE SONO IN VALUTA FORTE, EURO, NON IN LIRE SUPERSVALUTATE
1 mld. sul Fondo di garanzia per le PMI (quanto hanno versato i grillini?)
500 mln. per il contrasto alla povertà.
600 mln. per il pacchetto famiglia.
2 mld. in più per il Fondo sanità
3 mld per investimenti pubblici
1,9mld per il rinnovo dei contratti delle FF.OO. e Forze Armate
4.5 nei prossimi anni per la messa in sicurezza post-sismica
14a mensilità per le pensioni basse (a giugno).
Bonus ristrutturazione esteso a condomini e alberghi
Conferma degli ecobonus, degli 80 euro a 10 milioni di italiani e rinnovo al 2017 dei 500 euro per i 18enni.
Canone tv ridotto da 100 a 90 euro
L' aliquota Ires del 27.5% scende al 24%
Per piccoli negozianti e artigiani c'è la possibilità di accedere ad una tassazione (Iri) al 24%, in sostituzione della tradizionale Irpef con le aliquote che arrivano fino al 43%. GRAZIE MATTEO GRAZIE PIERCARLO

venerdì 14 ottobre 2016

Ma perché il M5S si è astenuto sullo Ius soli?

Ah già, perché al solito la legge secondo loro non è perfetta. I 5Stelle vorrebbero tanto votare a favore delle leggi utili agli italiani, come questa o il dopo di noi. Lo hanno assicurato e detto cento volte. Ma non è mica colpa loro se a quelle leggi manca sempre qualcosa, una virgola, un accento, un punto esclamativo, si da impedirgli di votare a favore...

giovedì 13 ottobre 2016

Dario Fo è morto, viva Dario Fo

Un grandissimo artista, ma in politica perennemente dalla parte sbagliata della storia. Fascista quando bisognava essere comunisti, comunista quando bisognava essere democratici e grillino quando bisognava essere piddini.
Ecco quella che a mio parere è la parte più divertente del suo "Mistero buffo": la resurrezione di Lazzaro.

lunedì 10 ottobre 2016

Qualcuno dica a Brunetta che la par condicio non è ancora in vigore

Grandi proteste delle opposizioni per l' intervista di Renzi a Gilletti. Brunetta è arrivato a dire che il PdC ha violato la par condicio. Peccato che quella legge entri in vigore 45 giorni prima del voto. Nel caso del prossimo referendum costituzionale i 45 gg. inizieranno il 20 ottobre.

Un articolo del Fatto correttamente informa che per la campagna per il SI, il PD spenderà 3 mln. dei soldi del Partito. La grillina Carla Ruocco rilancia la notizia, non prima però di averla modificata a piacere. Cosi quei soldi del partito, nel suo post diventano soldi pubblici. Ora distorcono persino gli articoli del Fatto.

Sempre la politica grillina informa che ieri in 5 città si sono rinnovati i consigli delle ex province abolite. In realtà si sono eletti i consigli di 5 Città metropolitane, ma confondendo apposta le seconde con le prime, la Ruocco mira ad ingannare i perennemente disinformati che la seguono. Le province erano 110, le città metropolitane invece solo 10. Ed è vero che le province non sono state del tutto abolite, lo saranno solo se vincerà il SI.

sabato 8 ottobre 2016

Marino fu cacciato perché incapace a governare Roma

Cota, Marino, De Luca, Errani, Penati, Graziano...sono solo alcuni dei politici assolti ultimamente perché il reato ipotizzato nei loro confronti non sussisteva.
Ma come è stato possibile che gli inquirenti abbiano preso un tale abbaglio?
Capirei se le assoluzioni fossero dovute a insufficienza di prove, a prescrizione o per non aver commesso il fatto, ma che siano avvenute perché il "fatto non sussiste" dimostra solo l' approssimazione con cui certi Pm svolgono le indagini, ipotizzando reati che si rivelano inesistenti.
Certo, alla fine la verità viene a galla, ma intanto i malcapitati sono stati sottoposti per mesi e mesi alla gogna mediatica e al pubblico ludibrio.

Una parola su Marino però va detta. L' ex sindaco pretende oggi le scuse dal PD dimenticandosi che non fu costretto a dimettersi per via degli scontrini o per i finanziamenti alla sua Onlus, accuse da cui è stato prosciolto, ma per la manifesta incapacità a governare la città. Né più né meno come la Raggi.

venerdì 7 ottobre 2016

Falso che al 7° scrutinio la maggioranza potrà eleggere il PdR da sola

Uno dei commi della riforma più contestati dai fautori del no, è quello che prevede il PdR possa dal settimo scrutinio in poi essere eletto grazie ai 3/5 dei votanti.
Ammettono che dal primo al sesto la maggioranza avrà bisogno anche dei voti dell' opposizione, ma dal settimo potrà eleggere chi le pare e piace. L' osservazione è stata fatta anche da Zagrebelsky ed è stata oggetto di un botta e risposta tra Settis e Crainz su Repubblica di ieri.
Vediamo come arrivano a questa conclusione.

Poiché secondo l' art 64 della Cost. le delibere del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti, e poiché, ipotizzando la vittoria del si, i parlamentari saranno in tutto 730, ne discende che per essere maggioranza i presenti all' elezione del PdR dovranno essere almeno 366.
E quanti sono i 3/5 dei votanti? 220!
Quindi, concludono i fautori del no, dato che la maggioranza avrà 340 seggi solo nella Camera, al settimo scrutinio potrà eleggersi il PdR da sola.

Il calcolo è giusto, ma dove sono i 290 deputati della minoranza? Tutti colpiti da un' epidemia che li ha costretti a letto? E se erano presenti, perchè non hanno votato? Mistero che né Zagrebelsky ne Settis sanno sciogliere.
A meno che pur essendo in Aula si siano astenuti perché sostanzialmente d' accordo sulla persona da eleggere.
Resto tuttavia convinto che Settis, Zagrebelsky e altri non abbiano nulla da temere. Come è sempre avvenuto ad ogni elezione del PdR, maggioranza e minoranza saranno presenti in forze, perciò non ci sarà alcuna possibilità per la prima di eleggere chi vuole da sola.

giovedì 6 ottobre 2016

E a rimanere col cerino acceso in mano alla fine saranno i grillini...

Boom di richieste di archiviazione da parte della Procura romana, nell' inchiesta su Mafia capitale: ben 116. Tra questi vi sono politici, imprenditori e altri personaggi. Sta a vedere che alla fine era tutta una montatura e gli unici colpevoli sono Buzzi e Carminati. E a rimanere col cerino acceso in mano saranno i grillini...

La bolla di sapone di Mafia Capitale

A quasi due anni dall’inizio del grande scandalo restano un pugno di imputati con infiltrazioni sempre più ipotetiche, centinaia di articoli e qualche libro di successo
LA STAMPA

Perché Crozza si e Benigni no?

Non si capisce perché se Crozza fa propaganda per il no, Benigni non possa fare altrettanto per il si. E poi il comico toscano, a differenza di Crozza, non ha mai usato i suoi programmi per fare politica. La sua opinione l' ha sempre espressa solo e soltanto in interviste.

mercoledì 5 ottobre 2016

Ma perché i 5 Stelle continuano a coprirsi di ridicolo (e Sinistra Italiana con loro)?

Come è possibile, notizia di stamane, ricorrere al Tar accusando il quesito referendario di essere ingannevole, una truffa, quando la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito la sua conformità?

Referendum riforme, la Corte di Cassazione dà il via libera al quesito

FATTO QUOTIDIANO 

lunedì 3 ottobre 2016

Oggi non gli piace più, ma solo 3 anni fa Zagrebelsky proponeva l' Italicum

Appena 3 anni fa, in un' intervista il prof. Zagrebelsky auspicava un sistema proporzionale con premio di maggioranza dato a chi al primo turno supera una certa soglia, oppure assegnato con ballottaggio.
E COS' E' L' ITALICUM SE NON UN PROPORZIONALE CON PREMIO DI MAGGIORANZA DATO A CHI AL PRIMO TURNO SUPERA LA SOGLIA DEL 40% O, IN MANCANZA, ASSEGNATO CON BALLOTTAGGIO?
Oggi al prof. la sua legge non garba più, sospetto che il motivo sia perché l' ha proposta Renzi.
E quando durante il dibattito Renzi gli ha ricordato la sua proposta, Zagrebelsky ha risposto che ognuno ha diritto di cambiare idea. DOPO SOLI 3 ANNI? Se non altro Rodotà l' ha cambiata dopo 40.





Qui invece il momento del dibattito con Renzi, in cui il prof. sorvola sulla sue contraddizioni

 


venerdì 30 settembre 2016

Ecco quel che accadrà se la riforma verrà bocciata

1) Poiché le province rimarranno in Costituzione, prima o poi dovremo tornare a rieleggere 110 amministrazioni provinciali.
2) I senatori rimarranno in numero di 316
3) Gli infiniti rinvii delle leggi tra Camera e Senato, continueranno *
4) Il referendum propositivo non sarà introdotto nella Costituzione...
5) Le indennità dei consiglieri regionali potranno superare quelle dei sindaci del capoluogo
6) I trasferimenti monetari ai gruppi regionali (quei soldi dai consiglieri utilizzati non per iniziative di partito, come prevede la norma, ma per acquisti personali) non verranno aboliti.
7) Il vincolo della trasparenza per le PP.AA. non verrà introdotto in costituzione.
8) Le leggi di iniziativa popolare non verranno discusse e finiranno in un cassetto. **
9) Il Cnel non verrà abolito.
10) Conflitti tra Stato e regioni sulla legislazione concorrente (che non verrà abolita) continueranno e il contenzioso davanti alla Consulta aumenterà in modo esponenziale.


* Citando il lodo Alfano o la legge Fornero, i contrari alla riforma sostengono che quando il parlamento vuole, le leggi vengono approvate in poche settimane. E' vero, ma dimenticano che nel primo caso il governo Berlusconi godeva di un' ampia maggioranza in entrambe le camere, nel secondo, governo Monti, la maggioranza era ancor più ampia dato che PD e PDL sostenevano entrambi quel governo tecnico. Quando si hanno cosi tanti seggi in più, è facile approvare le leggi in poco tempo.
** E' vero che di firme per la presentazione ne occorreranno 150mila, non più 50 mila. Ma il parlamento avrà l' obbligo di discuterle. Non accadrà più quel che accadde alle 300 mila firme per un parlamento pulito, presentate qualche anno fa dallo stesso Grillo e finite dimenticate in un cassetto.

mercoledì 28 settembre 2016

Finché il PD resterà al governo, non verrà fatto alcun ponte sullo Stretto

Ma perché quando Berlusconi annunciò di voler costruire un ponte sullo Stretto, il PD lo subissò di pernacchie, mentre oggi che lo ha detto Renzi tutti zitti?
Ma perché allora il PD era all' opposizione e oggi al governo. Non è una risposta furbetta, ma l' inevitabile constatazione che quando si è al governo si hanno responsabilità diverse, maggiori, e una diversa visione delle cose. E questo non vale solo per il ponte sullo Stretto ma per un sacco di altri problemi.

Detto questo l' annuncio di Renzi si presta a diverse letture.
Quella di un semplice spot a favore del SI, facendo balenare i 100 mila posti di lavoro che non si creeranno se vincerà il NO, perché il governo rischierà di cadere.
Quella di distinguersi dai 5S e dal loro No alle olimpiadi, mostrando che invece il PD non arretra di fronte a sfide epocali.
Oppure, la più credibile, quella di tacitare per un altro po' le aziende, che ancora attendono di essere ricompensate per le spese sostenute in passato, a causa delle promesse di precedenti governi.
In ogni caso il ponte non si farà, almeno finché il PD resterà al governo. Mi ci gioco le mutande.

Ecco perché i 5S vogliono il proporzionale

Ma gli elettori pentastellati hanno capito che sponsorizzando il proporzionale, i loro rappresentanti implicitamente ammettono di non essere in grado di governare il Paese? Temo di no.
E' vero che l' Italicum a loro non è mai andato giù, però è l' unico sistema che, oggi come oggi, potrebbe consentirgli di governare da soli. Mentre col proporzionale, anche se risultassero partito più votato, sarebbero poi costretti ad allearsi con altri per arrivare a una maggioranza. E sappiamo che le alleanze le rifiutano per principio.

Secondo me le difficoltà sperimentate dalla Raggi per formare una giunta, hanno convinto i caporioni pentastellati a stare fermi un altro giro rinunciando a vincere nel 2018. Difficoltà nate dalla mancanza di una classe dirigente grillina che l' hanno costretta a cercare gli assessori all' esterno del Movimento, e che potrebbero ripetersi anche al governo del Paese.
Epperò come potrà mai nascere una classe dirigente in seno ai 5 Stelle, se dopo due mandati tutti dovranno andare a casa? Vallo a sapé.
Intanto la notizia è che i grillini, come osserva Postiglione nel suo fondo sul Corriere di oggi, hanno deciso di passare da una decrescita felice a un opposizione felice.
Felice sopratutto per Grillo, il quale potrà continuare ad arricchirsi sputacchiando dal suo blog, post dopo post contro la "Kasta".



lunedì 26 settembre 2016

Se i militanti grillini odiano i giornalisti, la colpa è di Grillo

Come stupirsi dell' odio che molti attivisti grillini nutrono verso i giornalisti, dopo tutti gli attacchi e gli insulti rivolti da Grillo nel corso degli anni alla carta stampata e alle tv?
E non solo nei suoi comizi, ma anche sul blog con la vergognosa rubrica "Giornalista del giorno" dove irrideva i cronisti che gli stavano antipatici.
E se nella testata del FQ c' è scritto "Non riceve alcun finanziamento pubblico", come stupirsi poi se quasi tutti i grillini sono convinti che i "giornaloni" (cit. Travaglio) invece sono finanziati dallo Stato, e quindi i cronisti di quelle testate vanno insultati?
Se queste sono le premesse, mi domando cosa accadrà alla libera stampa il giorno in cui il M5S dovesse andare al governo

BLITZQUOTIDIANO 3/1/2013 Grillo "Rai3 e Tg3 disinformano su di me, vanno chiusi"
Grillo: “Rai Tre e Tg3 disinformano su di me: vanno chiusi” - See more at: http://www.blitzquotidiano.it/video/grillo-rai-tre-tg3-chiusi-1437639/#sthash.bldybQvY.dpuf
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IL GIORNALE 23/2/2013 Grillo non vuole i giornalisti italiani, li fa entrare la polizia.
Tensione al comizio dell'ex comico per la decisione inziale di aprire il palco solo alle troupe straniere

OGGINOTIZIE 26/4/2013 Grillo ai giornalisti "Non capite un cazzo"

SOLE24ORE 26/5/2013  Grillo su Twitter attacca la giornalista di «Report», Sabrina Giannini

 IL MESSAGGERO 4/6/2013 Beppe Grillo caccia un giornalista Rai dal palco: "Questa gente deve essere isolata"

SOLE24ORE 7/12/2013 Grillo ai militanti: «Segnalate i giornalisti contro il M5S»

FATTO QUOTIDIANO 16/4/2014 Grillo, nuovo attacco ai giornalisti: “Servi, leccaculo, non vi fate schifo?”

GLOBALIST 18/6/2014 Grillo "Che bello, chiude l' Unità"

RAINEWS, 18/8/2014  La lista nera del M5S. Ecco i giornalisti nemici di Grillo:  Santoro, Lerner, Gramellini, Augias, Sallusti, Oppo, Battista, Mauro

LA SICILIA 27/4/2016 L'ira di Beppe Grillo: «Casaleggio? E' morto per colpa dei giornalisti»

CORRIEREMEZZOGIORNO 1/8/2016  L’attacco del M5S ai giornalisti. Solidarietà alle giornaliste dopo gli insulti del senatore Ciampolillo

REPUBBLICA 25/9/2016  Palermo, spinte e insulti ai giornalisti alla festa del Movimento 5 stelle
"Venduti", "buffoni", "bastardi", hanno urlato alcuni militanti ai cronisti.



domenica 25 settembre 2016

"IL CAPO SONO IO!" (decisione presa da Grillo all' unanimità)

Con tanti saluti a Di Maio che non più di 3 mesi fa dalla Gruber aveva detto che Beppe era solo il garante delle regole, perché le decisioni politiche venivano prese all' interno delle istituzioni dagli eletti del M5S. Intanto la meravigliosa Virgy sta sperimentando un nuovo metodo per trovare l' assessore al bilancio. Speriamo riesca, perché i problemi di Roma non aspettano.

sabato 24 settembre 2016

Travaglio s' intende solo di manette, ma Brunetta dovrebbe sapere che..

Infuria la polemica sulla scheda per il referendum. Secondo i due noti peracottari Travaglio e Brunetta, il quesito sarebbe uno spot per il si. L' altra sera dalla Gruber il direttore del FQ, col solito sorrisetto di scherno di chi è convinto di saperla lunga ed invece non sa un tubo, ha proposto di scrivere "Volete voi approvare l' elezione di indagati ecc. ecc" o qualcosa di simile.
Brunetta invece ha osservato che il quesito del Cdx per il referendum del 2006, era molto più asettico poiché si limitava a chiedere agli italiani se acconsentivano alla modifica della Parte II della Costituzione.

Ebbene, passi per Travaglio che s' intende solo di manette, ma Brunetta dovrebbe sapere che i quesiti da apporre sulle schede dei referendum costituzionali e abrogativi, sono normati dalla legge 352 del 1970. E mentre per i secondi spetta a chi ha raccolto le firme, ai proponenti, di formulare il quesito, quelli costituzionali debbono OBBLIGATORIAMENTE riprodurre il titolo del Disegno di legge. Ed infatti è il titolo di quel Ddl che troveremo sulla scheda.
E se è vero che il quesito del Cdx era molto più breve, ciò dipese solo dall' intestazione ("Modifiche alla seconda parte della Costituzione") che quel governo diede al suo Ddl.
Diciamo che Renzi-Boschi si dimostrarono più previdenti, quando scelsero per il loro Ddl un titolo più particolareggiato.


venerdì 23 settembre 2016

Cafone, tanghero, buzzurro, bifolco

"Il vecchio art. 70 era composto di una sola riga, con la riforma il nuovo ne avrà una quarantina" strillava ier sera il cafone del FQ, sventolando due fogli.
Quando le due Camere svolgono le stesse identiche funzioni, come fanno oggi, non v' è bisogno di dilungarsi troppo, basta anche una sola riga. Ma se una ha compiti completamente diversi, ebbene bisogna elencarli e specificarli tutti, uno ad uno. Anche per non prestare il fianco a ricorsi alla Corte Costituzionale, da parte di qualche solerte leguleio. E' quanto cercava di spiegare Renzi, ma il tanghero non lo ha fatto parlare.

"I consiglieri regionali sono la classe più inquisita d' Italia e voi li manderete in Senato per salvarli con l' immunità" obiettava il buzzurro.
Non credo proprio che alle prossime elezioni regionali, i partiti saranno cosi folli da candidare degli indagati. Sarebbe un darsi la zappa sui piedi, visto che verrebbero subito scoperti. Ma anche ammettendo che qualcuno finisca in senato da inquisito, nulla cambierà, l' indagine su di lui procederà tranquillamente. Solo in caso di richiesta, da parte dei PM, di arresto preventivo occorrerà l' autorizzazione del parlamento. Che a volte viene concessa (Milanese, Crisafulli) a volte negata (Azzollini). Ma anche nel secondo caso l' indagine non si ferma. Quindi quella degli inquisiti salvati con l' immunità, è una delle tante balle sparate dal bifolco del FQ.

giovedì 22 settembre 2016

Non c' è niente da fare, Travaglio non rispetta le opinioni altrui.

Non c' è niente da fare, Travaglio continua ad interrompere gli interlocutori, non mostrando alcun rispetto per le opinioni altrui. Lo fa sempre. E lo fece anche durante una famosa puntata di Servizio Pubblico, quando non lasciava replicare il governatore Burlando. Quella volta però Santoro si impose, cosa che purtroppo la Gruber non è capace di fare, e il cazzaro lasciò stizzito lo studio.


In Italia c' è poca libertà di stampa? Colpa dei giornali tutti filorenziani

Molti fan dei 5Stelle sono convintissimi che il pessimo piazzamento dell' Italia nella classifica sulla libertà di stampa, sia dovuto al fatto che tutti i quotidiani sono filorenziani. Con l' unica eccezione del Fatto Quotidiano, ovviamente.
Ebbene sbagliano, il supposto filorenzismo non c' entra nulla.
Proprio un articolo del FQ spiega i veri motivi: le ingerenze del Vaticano (in riferimento ai libri di Nuzzi e Fittipaldi, rivelatori dei malaffari della S. Sede), i troppi cronisti minacciati e costretti a vivere sottoscorta ecc.
Al Fatto non lo dicono, ma sono sicuro che anche la rubrica "Il giornalista del giorno", apparsa per parecchi mesi sul blog di Grillo, abbia contribuito al voto negativo.
Ogni volta che il tenutario del sito segnalava il nome di un giornalista a lui antipatico, reo di aver criticato il Movimento, subito una pioggia di insulti e parolacce si riversava sul malcapitato.
Ne sa qualcosa Gad Lerner, fatto oggetto di frasi naziste e antisemite.
Ma i fan dei 5 Stelle sono convinti che la colpa per la poca libertà di stampa, sia dei giornali "tutti servi di Renzi".


Articolo FQ 

Amarcord Mosca

Lungo l' autostrada che dall' aereoporto di Sheremetevo conduce a Mosca, vi è un monumento composto da tre giganteschi cavalli di Frisia, illuminati da una sempiterna fiammella. Segnano il punto più avanzato raggiunto dalla truppe naziste. Li, a soli 20 km. dal Cremlino, gli invasori furono definitivamente fermati.
Durante i 4 mesi in cui risiedetti per lavoro a Mosca, anno 1974, alloggiai nel famoso hotel Ukraina, sito sulle rive della Moscova. Famoso perché è li che risiedevano molti giornalisti e rappresentanti occidentali. Un albergo che definirlo spartano è fargli un complimento. Puro stile stalinista anni 30, hall enorme e buia, con al centro un edicola dove si vendevano quotidiani stranieri. Ma solo gli organi dei partiti comunisti occidentali. In un angolo v' era anche un ufficio cambi, per un dollaro, ricordo, davano 60 copechi. Mentre fuori, al cambio nero, erano due rubli per un dollaro.
Il cibo al ristorante dell' hotel era quanto mai vario: patate e carne di porco a pranzo, carne di porco e cavoli la sera.
Fortuna che dall' altro alto della strada vi era uno di quei negozi chiamati Beriozka, riservati a chi poteva pagare in valuta. Li trovavo uva e pomodori del Caucaso, salumi ungheresi, formaggi svizzeri e altre leccornie che solo gli appartenenti alla Nomenklatura o noi occidentali si potevano permettere.
La piazza Rossa (o se si preferisce piazza Bella, perché Krasnaya ploshchad in russo si traduce con piazza Rossa ma anche Bella) è più piccola di come l' avevo immaginata. Ma la vista delle cipolle colorate di San Basilio e le torri del Cremlino, sulla più alta delle quali, la Spasskaya, sventolava ancora la bandiera rossa, commosse il mio tenero cuore di compagno.
Quando però fui avvicinato da un signore distinto in giacca e cravatta, probabilmente un professore o impiegato di banca, che avendo riconosciuto in me un occidentale cortesemente mi chiese se avevo delle gomme da masticare per i suoi figli (non le avevo), l' incanto e l' amore per il supposto paradiso dei lavoratori in me svani. Cosi, dopo aver mandato mentalmente a quel paese un sistema che era riuscito a portare per primo un uomo nello spazio, ma non era capace di produrre chewing gum per i suoi bambini, rinunciai a visitare la Cara Salma nella sua teca sotto le mura e me ne tornai mesto all' albergo.
Ora smetto misono dilungato anche troppo. Nelle foto, il monumento alla Seconda guerra mondiale e l' hotel Ukraina.


martedì 20 settembre 2016

I 5 Stelle vogliono tornare alla Prima Repubblica

Poiché è oramai certo che l' Italicum cambierà, oggi alla Camera anche i 5 Stelle hanno presentato la loro proposta di legge elettorale: un proporzionale puro con circoscrizioni medio-piccole e con preferenze, ma senza premi di maggioranza. E' il sistema che più di ogni altro garantisce la rappresentatività ai cittadini, sostengono.
Ed è vero.
Peccato però che la sera delle elezioni con questa legge non sapremo né chi ha vinto né chi ci governerà.
Senza premio di maggioranza infatti, tutto verrà rinviato a dopo le elezioni, quando il partito che avrà ottenuto più voti, dovrà trattare e allearsi con partiti e partitini (e saranno tantissimi, visto che non vi saranno sbarramenti) per cercare di arrivare al 51%.
Tutte cose che i più vecchi di noi hanno già visto. Eh già perché il proporzionale puro e senza sbarramenti è la legge rimasta in vigore dal 1948 al 1993.
E poi come faranno i grillini se risulteranno primo partito a formare una maggioranza, dal momento che non vogliono fare alleanze?
Qualcuno glielo può chiedere?