giovedì 8 dicembre 2016

Un bel rebus per Mattarella

Secondo tutti i commentatori politici, tre sono le opzioni di cui dispone Mattarella: il reincarico a Renzi, quella di un governo del solo PD guidato da un altro PdC e quella di un governo istituzionale con tutti i partiti dentro.
Scartata la prima perché Renzi non accetterà mai, rimangono le altre due. Ma le opposizioni chiedono un governo retto dal solo PD e rifiutano di entrare a far parte di un governissimo. Sopratutto perché un simile esecutivo dovrebbe passare prima dalle camere onde ottenere la fiducia. Avuta quella, sarebbe poi molto difficile mandarlo a casa prima del 2018.

Resta il governo monocolore con un altro PdC
Ma quest' opzione non piace a Renzi, anche se è la sola che potrebbe condurci al più presto a nuove elezioni. Non gli piace perché sa bene che nei 3-4 mesi occorrenti, le opposizioni e la stampa loro amica metterebbero sulla graticola il governo accusandolo di tergiversare, di inventarsi trucchetti e sotterfugi per rimandare la data delle elezioni. Il tutto allo scopo di far arrivare il PD al giorno delle elezioni, gravato dalle accuse più fantasiose e inverosimili, pronto per essere fatto a pezzi dall' elettorato.
E sapendo di quale pasta sono fatte le opposizioni e i gazzettieri che le sostengono, non mi sento di dargli torto.
E' un bel rebus per Mattarella. Speriamo riesca a scioglierlo con l' usuale saggezza.




lunedì 5 dicembre 2016

L' esultanza dei senatori salvati dal popolo sovrano.

Cari amici del si, l' amarezza per la sconfitta non ci esime dal rispettare chi al fine di combattere l' establishment, ha salvato la poltrona a 215 senatori.
Ecco qua sotto l' esultanza dei senatori salvati dal popolo sovrano.




Elettori del no battono Poteri Forti 60-40

Che la loro riforma Renzi e la Boschi l' avessero scritta sotto dettatura dei Poteri Forti, gli astuti elettori del NO l' avevano compreso fin da subito.

A chi altro infatti, se non alla sola J.P. Morgan, poteva convenire che il referendum propositivo fosse introdotto nella nostra costituzione?
E a chi faceva comodo, se non alla Troika, che gli italiani non tornassero più a eleggere 110 presidenti di provincia e una pletora di consiglieri?
E chi se non la lobby dei banchieri sperava che l' obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare fosse sancito dalla costituzione, per poter cosi continuare a fare i suoi loschi affari?
Per non parlare della brutta aria che certo oggi si respirerà tra gli avidi burocrati di Brussel, i soli a vedere di buon occhio che l' Italia risparmiasse qualche decina di milioni grazie alla riduzione del numero dei senatori.

Fortunatamente gli astuti elettori del NO hanno subito capito quali oscure manovre, quali turpi interessi dei Poteri Forti si celavano dietro la riforma, e astutamente l' hanno bocciata.

Scuse ai lettori del blog

Mi scuso con i lettori per aver inavvertitamente cancellato due post dal blog. Ier sera dopo la vittoria del no ero fuori di testa, e non mi rendevo conto di quel che stavo facendo.
Purtroppo i post sono irrecuperabili, scusate ancora.

giovedì 1 dicembre 2016

Per coloro che continuano a cianciare di parlamento illegittimo...

... trascrivo parte delle motivazioni della Consulta alla bocciatura del porcellum.

<<ESSA (la sentenza ndr.) NON TOCCA IN ALCUN MODO GLI ATTI POSTI IN ESSERE IN CONSEGUENZA DI QUANTO STABILITO DURANTE IL VIGORE DELLE NORME ANNULLATE, COMPRESI GLI ESITI DELLE ELEZIONI E GLI ATTI ADOTTATI DAL PARLAMENTO ELETTO (...) DEL PARI NON SONO RIGUARDATI GLI ATTI CHE LE CAMERE ADOTTERANNO PRIMA CHE SI SVOLGANO NUOVE CONSULTAZIONI ELETTORALI>>

Traduzione per chi non avendo cervello, voterà di pancia: non solo la bocciatura non riguarda l'esito delle elezioni e gli atti adottati dal parlamento eletto (elezione dei presidenti delle Camere,delle Commissioni ecc.), ma nemmeno gli atti (leggi) che le Camere adotteranno prima di nuove elezioni. Sintetizzando: la legge elettorale è incostituzionale, ma il parlamento è legittimo.

Sentenza

mercoledì 30 novembre 2016

L' inchiesta di Buzzfeed sul M5S e internet

Clickbaiting, complottismo e putinismo: il partito di Grillo è la principale fonte di disinformazione in Italia, secondo un' inchiesta giornalistica. E molte sue notizie false arrivano direttamente dalla propaganda russa. Come quella diffusa dal sito Sputnik, controllato dal governo russo, che gli USA sarebbero i finanziatori del traffico di migranti verso l' Italia, subito ripresa da TzeTze sito legato al M5S.
 
 

martedì 29 novembre 2016

Raggi "c' è una deriva autoritaria in atto"

LA MERAVIGLIOSA SINDACA RAGGI, che tante soddisfazioni dà al suo Capo, come ha confessato lui stesso, ha ieri denunciato l' esistenza di una deriva autoritaria "in atto".
Se la deriva è "in atto", ancor prima di una improbabile ma sempre possibile vittoria del SI, mi son detto che sicuramente Virgy non stava parlando dell' Italia.

E allora mi è venuta in mente l' Inghilterra.
Perché?
1) Perché gli inglesi non hanno una costituzione.
2) Non hanno un CSM.
3) Non hanno l' istituto del referendum abrogativo.
4) La Regina è figura poco più che simbolica, non ha certo i poteri dei nostri PdR.
5) I seggi alla camera dei Lords, il loro senato, sono assegnati una metà per via ereditaria, l' altra metà è fatta di nominati.
6) Il sistema elettorale maggioritario, non prevede una soglia minima per accedere al premio di maggioranza. Cameron vinse le elezioni con un mero 37% dei voti.
7) Il premier inglese ha i poteri di scegliere e licenziare i ministri e quello di nominare i vertici amministrativi dei Ministeri e delle Forze Armate.
8) Infine, e se non bastasse, il Premier inglese ricopre anche la carica di Primo lord del Tesoro. Carica che gli dà il diritto di stabilire i compensi dei ministri di Stato.

Si, dopo aver riflettuto sono giunto alla conclusione che la Raggi aveva in mente l' Inghilterra quando ha parlato di deriva autoritaria. Perché anche in caso di una vittoria del SI, il nostro Pres. del Consiglio non avrà mai i poteri di quello britannico e la metà dei seggi del nostro senato non sarà assegnata per via ereditaria. E noi una costituzione, un Csm e il referendum abrogativo li abbiamo e li avremo anche se vince il SI.