lunedì 16 gennaio 2017

Esistono solo dx e sx, l' "oltre" dei 5S è una buffonata

Sostenere di non essere di dx o di sx ma oltre, come fa il M5S, ha indubbiamente i suoi vantaggi. Perché permette di raccogliere i voti dei delusi e degli arrabbiati e di chi magari non ha mai votato.
Quando però si passa dalle parole ai fatti, alle proposte politiche, allora casca l' asino. Lo ha scoperto suo malgrado lo stesso Grillo, quando ha provato a passare dalla destra di Farage ai liberali dell' Alde. Era sicuro che essendo oltre, né di qua né di là ma "neutro", l' avrebbero accolto a braccia aperte. Invece quelli sanno bene, come lo sappiamo noi in Italia, che le proposte populiste dei 5S sono destra pura e perciò lo hanno cacciato.
Dall' Atene di Pericle alla Roma dei Gracchi, patrizi e plebei, conservatori e progressisti, destra e sinistra, seppur con gradazioni e nomi diversi, sono sempre esistiti. Sono le uniche due categorie possibili in politica, i due soli modi in cui può essere amministrata la polis. Tertium non datur.
L' oltre in cui Grillo ha furbescamente provato a collocare il M5S, non esiste.

domenica 15 gennaio 2017

Povero Travaglio, nessuno che gli dia una mano a scoprire le infamie piddine

Povero Travaglio, lui denuncia imbrogli, smaschera corrotti, scopre scandali in ognuno dei quali è coinvolto Renzi o il papà di Renzi o gli amici di Renzi o i ministri di Renzi, o magari tutti quanti assieme, ma nessun tg, nessun quotidiano, nemmeno Libero, ne parla. Nessuno che lo appoggi o riconosca i suoi meriti di segugio, di implacabile fustigatore delle infamie piddine.

Prendiamo l' indagine sulla Consip ad esempio, che vede indagato il ministro Lotti.
Il Fatto ne parla da giorni e giorni, con titoloni imperniati sui nomi di Renzi e appunto il ministro. Sparati in prima pagina a caratteri cubitali, sperando che oltre ai 30 mila lettori qualcun' altro li noti e dia una mano al direttorissimo.
Speranza vana, tutti ad occuparsi di quisquilie quali il no della Consulta al referendum sull' art. 18 o i vaccini gratis, mentre sulla Consip zero assoluto.

Ma Travaglio non demorde, continuerà a picchiare duro il PD. Nella speranza che, prima o poi, qualche suo scoop o qualche campagna denigratoria si rivelino fondati. Mica può sempre finire tutto come l' inchiesta su Tempa Rossa, con un' assoluzione generale, o come la storia delle cene di Renzi quand' era sindaco. Che lui pagò di tasca propria, mentre invece il Fatto scrisse che le aveva pagate coi soldi del Comune, cioè pubblici.

venerdì 13 gennaio 2017

E poi c' è chi blatera che il governo non fa gli interessi dei cittadini, ma solo quelli della "casta".

SALUTE, FIRMATI I NUOVI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA

Dalla procreazione medicalmente assistita, anche eterologa, ai nuovi vaccini (l'anti-papillomavirus per l'uomo, l'anti-pneumococco e l'anti-meningococco B), dall' adroterapia contro certi tipi di tumore alle terapie contro l'endometriosi, da alcune malattie rare (la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica e la miastenia grave) a quelle croniche (celiachia, sindrome di Down) ecc. ecc.
L' elenco dei nuovi Lea, le terapie che il servizio sanitario nazionale garantisce di fornire gratuitamente in tutte le regioni, mentre prima erano a pagamento, è lunghissimo.

Per saperne di più: Rainews

giovedì 12 gennaio 2017

Ecco com' è finito lo scandalo "più grande di Tangentopoli"

Avevano detto

2 aprile 2016. Fatto Quotidiano "Il governo d’affari al servizio della superlobby da 2 miliardi”
4 aprile 2016. Di Maio "Trivellopoli, il governo c' è dentro fino al collo"
4 aprile 2016 Fatto Quotidiano "Le mail inguaiano la Boschi”
12 aprile 2016 M5S "E' uno scandalo più grande di Tangentopoli"
17 aprile Fatto Quotidiano “Potenza, nelle telefonate Matteo, Angelino e Lupi"

Ecco com' è finita

10 gennaio 2017 Scandalo petrolio Tempa Rossa in Basilicata: per la Procura di Roma è un'inchiesta "flop"

FONTE

 

martedì 10 gennaio 2017

Ecco le notizie che tv e giornaloni vi tengono nascoste!

CLAMOROSO, ECCO LE NOTIZIE CHE TV E GIORNALONI DI REGIME TI TENGONO NASCOSTE: GRILLO ASFALTA L' ALDE. PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI. FATE GIRARE, FATE GIRARE, MASSIMA CONDIVISIONE !1!!!1 SVEGLIAAAA...!

:)

lunedì 9 gennaio 2017

Grillo è un genio, bisogna ammetterlo

Nessuno come lui sa interpretare desideri e speranze dei suoi seguaci. Anche quelli che nemmeno lontanamente sospettano di avere.
C' era forse qualche elettore pentastellato fino all' altro ieri, che richiesto se fosse stufo di battaglie antieuro e antiUe da parte degli europarlamentari del M5S, avrebbe risposto affermativamente?
Nemmeno uno. Ma Beppe sapeva invece che i suoi seguaci desideravano proprio il contrario. Desideravano che il M5S passasse dall' alleanza con l' euroscettico Farage a quella con un gruppo pro-euro e filo-UE. Cosi ha organizzato subito una consultazione tra gli iscritti al blog e il 78% dei votanti gli ha detto di si.
Ma come avrà fatto a saperlo, ad essere cosi sicuro del risultato, diavolo di un uomo?
Sembra quasi che conosca in anticipo gli esiti delle votazioni sul blog...

Il popolo non vede l' ora di tornare a pagare di tasca propria, migliaia di amministratori provinciali

Ieri sindaci e consiglieri comunali di 38 province, hanno votato per rinnovare i rispettivi consigli provinciali, e, in 16 casi anche i loro presidenti. Tutti resteranno in carica 5 anni e non riceveranno alcun compenso aggiuntivo.

Ma la legge Del Rio del 2014 non aveva abolito le province? domanda Pierino.
Solo a metà. L' abolizione definitiva era rimandata a una legge ordinaria, in attesa che la sperata vittoria del si al referendum cancellasse definitivamente la parola province dalla Costituzione.

Ma allora perché Del Rio non ha rimandato la sua legge a dopo il referendum? insiste Pierino.
Perché in quell' anno si dovevano rinnovare tutte le amministrazioni provinciali, di modo che, sempre se avesse vinto il si, per l' abolizione definitiva bisognava attendere il 2019.
Intanto si è risparmiato il costo di quella tornata elettorale e le retribuzioni di presidenti e consiglieri di maggioranza e opposizione.

A questo punto però sarebbe giusto tornare al vecchio sistema e lasciare che siano i cittadini a votare per le province. Naturalmente presidenti e consiglieri dovranno essere pagati. Del resto è quanto hanno chiesto gli elettori del no col loro voto: di non vedere l' ora di tornare a stipendiare di tasca propria, le migliaia di amministratori provinciali.